Comunicato Stampa
DUE ITALIANI IN CARCERE IN INDIA
DAL 10 MARZO SCORSO PER TRAFFICO DI DROGA.
LA VICENDA , PERO’, NON E’ MOLTO CHIARA!
Lo scorso 10 marzo due cittadini italiani,
Angelo Falcone (originario di Rotondella) e Simone Nobili, in vacanza a Mandi, città indiana dell’Himachal Pradesh, sono stati arrestati perchè, così sostiene la polizia locale, in possesso di 18 Kg di hascish. Le dinamiche che hanno portato all’arresto, però, appaiono poco chiare e le motivazioni in netto contrasto con quanto dichiarato dai nostri concittadini in una lettera spedita all’Ambasciata italiana di Nuova Delhi.
La polizia indiana, dopo aver costretto i due ragazzi italiani a firmare una dichiarazione in indi senza traduzione, non ha ancora depositato gli atti dell’inchiesta all’autorità giudiziaria. Dunque, ancora nessun processo, nessuna condanna, nessuna chiarezza, solo due mesi di detenzione con la conquista, ottenuta solo di recente, di contatti settimanali con i genitori in Italia.
Appare veramente poco credibile che i due italiani avessero intenzione di portare in Italia quel quantitativo di droga. I due giovani erano partiti per l’India con il proposito di prendere parte al festival di Shivaratri e di visitare altre località della zona, ma il loro viaggio si è trasformato in incubo a circa una settimana dal rientro. Lo scorso 4 aprile l'On. Tommaso Foti (AN) ha chiesto un’interrogazione parlamentare, evidenziando il problema della mancanza di accordi in materia di diritto penale tra Italia e India.
E’ indispensabile un tempestivo intervento della diplomazia italiana per aiutare Angelo, Simone e le loro famiglie a fare chiarezza.
Giovanni Falcone, padre di Angelo, chiede AIUTO
Per informazioni potete rivolgervi a Giovanni Falcone:
Cell. 338.4005065
Fisso 0835.504043
e-mail giovanni.falcone@libero.it
Blog http://giovannifalcone.blogspot.com




