sabato, 24 marzo 2007

logoIl giorno 16 marzo 2007 presso palazzo degli uffizi di Firenze nella sede dell’accademia dei Georgofili è stato sottoscritto dall’amministrazione comunale di Rotondella e da altri enti sparsi in tutta Italia
l’atto costitutivo dell’Associazione nazionale “Città della Frutta”,
per sostenere la tipicità e qualità delle produzioni.
E’ stata voluta e creata dalla Soi, Società di ortoflorofrutticoltura italiana, come ha sottolineato Paolo Inglese, presidente della Sezione frutticoltura della società, uno dei sodalizi scientifici più antichi e rappresentativi d’Europa che mette a disposizione la propria competenza in materia, oltre alla sua conoscenza del territorio nazionale.
Il nuovo organismo sarà uno strumento di collegamento tra i vari enti locali che vorranno aderire e il suo compito sarà quello di valorizzarne le iniziative, ma anche quello di creare uno scambio di idee e di esperienze per la salvaguardia della tipicità agroalimentare nazionale e, insieme, delle risorse artistiche, storiche e culturali legate al paesaggio agrario italiano.
“In questo senso - ha precisato Ugo Palara coordinatore dell’iniziativa - l’associazione 'Città della Frutta' si presta anche come servizio e supporto per tutti gli enti soci che desiderano far conoscere e promuovere la propria realtà attraverso incontri divulgativi, campagne di sensibilizzazione e manifestazioni che superino il carattere locale”.
Per il sindaco di Rotondella (MT) Vito Agresti e un passo importante per poter mettere in rete le varie esperienze e le caratteristiche del territorio promuovendo il Made in Italy in un ottica di sistema
Per Antonio Pastore Assessore alla Cultura del comune di Rotondella (MT)
Un’alleanza contro la globalizzazione selvaggia e la delocalizzazione in difesa della biodiversità e tipicità della frutta "Made in Italy".
allo scopo di promuovere lo sviluppo della nostra filiera ortofrutticola salvaguardando la sua ricchissima varietà territoriale e l’immenso patrimonio delle tradizioni enogastronomiche,agronomiche e insieme quelle artistiche-storiche e culturali.
Per il Presidente dell’associazione, il professor Elvio Bellini dell’Università di Firenze,
(accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili, dell’Accademia Nazionale Italiana di Scienze Forestali. è presidente generale della Società Orticola Italiana )
si tratterà di una “società itinerante, capace di riunire le differenti esperienze locali e di diffonderne i contenuti ma, soprattutto, di ampliare i percorsi classici della frutticoltura, creando una sorta di centro documentazione della nostra ricchezza di tradizioni agronomiche e culturali e favorendo la promozione del prodotto insieme a quella del suo territorio di origine”.
“Nodo fondamentale - ha concluso Paolo Inglese - è la biodiversità e la Soi, insieme a ‘Città della Frutta’, si impegna ad eliminare le conflittualità che spesso accompagnano questo concetto, mettendolo invece al centro di future collaborazioni e valorizzazioni”.
Un ultimo punto riguarda la tradizione agricola: “troppo spesso l’agricoltura innovativa non trasmette l’idea di qualità o è mal interpretata dall’opinione pubblica”. ‘Città della Frutta’ vuole invece valorizzare anche il costante progresso tecnologico che da anni caratterizza la frutticoltura italiana e che ha permesso di migliorare la qualità della propria offerta e quindi anche la gamma e la valenza della nostra alimentazione.
http://www.cittadellafrutta.it 

info@cittadellafrutta.it

 


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