mercoledì, 01 agosto 2007
joe galulloJoe Galullo and the Blues Messengers www.joegalullo.com.



                     14 agosto ore 22.00 




Ritorna al Rockondella 20 anni dopo il Padre e pioniere del blues italiano,joe gaslullo  inizia nel 1964 a quattordici anni suonando Guitar Boogie di Arthur Smith. Ha girato il mondo incrociando la sua chitarra con i più grandi, da Albert Collins a Buddy Guy.




Porta nel cuore e nel dna il soul Ray Charles e il rock and roll di Little Richard, il jazz di Django Reinhardt e il rock di Jimi Hendrix.




Una vita, la sua, vissuta per strada, di musica, una storia da bluesman.




E una voce e una chitarra che lasciano il segno, a raccontarla ogni volta.




È nato a Milano nel 1950. Da una vecchia chitarra impolverata trovata nel solaio di casa nasceva la passione che diventerà motivo conduttore di tutta la sua vita. A tredici anni suonava Guitar Boogie di Arthur Smith e nel 1964, è entrato nel suo primo gruppo, i Moods, che suonavano brani di Little Richard, RayCharles e The Yardbirds. I Moods si sono esibiti nei locali più famosi in Lombardia come il Tricheco (MI) e Le Rotonde Di Garlasco (PV), dividendo il palco con i Bisonti, i Gleeman ed i New Dada, che rappresentavano il movimento beat del momento. Joe si è avvicinato anche al jazz, inseguendo l'altra grande passione musicale, Django Reinhardt. Dopo l’esperienza con i Moods, Joe ha costituito gli Atomic Head, un gruppo rock-blues dal suono grintoso che interpretava brani dei Cream, di JimiHendrix e brani scritti dallo stesso Joe. Gli Atomic Head, subito dopo il sessantotto, hanno suonato nei festival alternativi promossi da Re Nudo,Stampa Alternativa ed altri.Dal 1971 fino al 1980, Joe ha girato l’Europa, fermandosi a lungo ad Amsterdam ed a Londra, dove suonava nelle strade e nei metrò. Si è poi trasferito a Bologna dove, seguendo percorsi separati, lui ed Andy J. Forest hanno rappresentato per circa un decennio il movimento blues locale.Nel 1981 ha conosciuto Ermanno Costa ed è nata una collaborazione sfociatanella produzione del suo primo disco realizzato con The Blues Messengers:Oit’s My Life’(1986 ­ Coast To Coast). E’ iniziato così un periodo di concerti che lo hanno portato sui migliori palchi italiani: Pistoia BluesFestival, Porretta Soul Festival, Bologna Blues Festival, Rockondella, ed altri, riscuotendo ampio consenso. Da ricordare anche la tournèe con Jorma Kaukonen. Sul finire degli anni ottanta ha aperto una parentesi rockabilly, fondando i Jack Daniels' Lovers, che abbandonava presto per dedicarsi assieme a TheBlues Messengers alla realizzazione del secondo disco, 'Blues Without Fronteers' (1990 - Green Line). Nel 1998 è uscito il cd 'Melody In TheBlues', per l'etichetta Blue Melody da lui stesso fondata, dove il blues si incontra con la musica classica rappresentata dalla moglie Paulina Golas al violino. Nel 2003 esce 'The Blues Is Back', ancora per BlueMelody, pieno di blues ma anche di tutte le altre influenze musicali di Joe e che rappresenta, dopo anni non proprio facili, un vero ritorno. Joe riappare quindi nell’estate2004 sul palco del Pistoia Blues festival, a distanza di vent¹anni dalla prima esibizione, e torna a calcare i palchi dei più importanti festival e club italiani. Marchio di fabbrica del cd sono, inevitabilmente,l'inconfondibile chitarra  e la voce, assolutamente 'nera', di Joe Galulloma anche il sound dell¹affiatatissimo trio che lo affianca, interamente marchigiano e composto da Marco Bellardinelli al basso, Alessio Raffaelli alpiano e Piero Trotta alla batteria.




DISCOGRAFIA 1986 - Joe Galullo and The Blues Messengers. OIt¹s My Life¹ - Coast To Coast 1990 - Joe Galullo and The Blues Messengers . 'Blues Without Fronteers' -Green Line ­  U.S.A1998 - Joe Galullo -'Melody In The Blues' - BlueMelody2003 - AA.VV. OMaxwell Street¹ - Blooze People 2003 ­ AA.VV. Sounds Good! ­ Crotalo Records2004 ­ Joe Galullo & The Blues Messengers ­ The Blues Is Back! - BlueMelody




La band




ALESSIO RAFFAELLI - piano, organo




A sedici anni abbandona Beethoven per i Fuzztones e il pianoforte classico per un organo Vox. Qualche anno dopo compra un disco di Champion Jack Dupree, si rimette al piano e non smette più di cercare dischi di blues. L'incontro successivo e decisivo, nel segno del blues, è quello con Joe galullo, alla ricerca di un pianista con quelle caratteristiche lì, il tocco percussivo e il fraseggio ostinato. Si conoscono in occasione di una jam session nel 2002 e sono insieme da allora.




 PIERO TROTTA - batteria, voce




E' batterista figlio di batterista e fa musica da sempre. Ha vissuto e suonato a lungo in Danimarca, imparando anche la lingua e pagando regolarmente le tasse. Ha conosciuto Joe al suo rientro in Italia, ad Ancona, prestandogli occasionalmente servizio. Tira magistralmente lo shuffle ed è prezioso corista, qualità che gli valgono da cinque anni il posto di titolare insostituibile nei Blues Messengers e che ne compensano il difetto peggiore, la pignoleria.




MARCO BELLARDINELLI - basso, voce




Nasce chitarrista, musicalmente parlando. Suona qualunque strumento a corde, ama soffiare nell'armonica e si è comprato di recente un vecchio piano verticale. Joe gli ha chiesto di mettersi al basso e non ha potuto rifiutare. E' anche ottimo cantante e corista. Adora Rick danko e Richard Manuel, ma anche Levon Helm, Robbie Robertson e Garth Hudson. ha conosciuto Joe facendolo esibire nel leggendario locale che gestiva ad Ancona negli anni novanta, La Voce Della Luna. E' il collante delle diverse anime del gruppo.

postato da: scanna alle ore 19:47 | Permalink | commenti
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