INTERVENTO AL CONVEGNO:
30 MESI DI AMMINISTRAZIONE AGRESTI
Dell’assessore Pastore
A distanza di due anni e mezzo dalla nostra elezione credo sia giusto riflettere insieme su quella che è stata la gestione del nostro Comune.
Ciò consente di fare un primo bilancio del nostro operato e trarre delle conclusioni che dovranno essere alla base della futura azione amministrativa, sino alla fine della scadenza del nostro mandato.
La nostra politica è stata improntata, per quanto possibile, al recupero di rapporti solidali tra i cittadini e amministrazione comunale e tra la maggioranza consiliare e l’opposizione.
Abbiamo creduto e continueremo a credere, che solo attraverso il reciproco rispetto delle parti e con lo spirito di collaborazione tra le parti, si possa tutti insieme, ognuno per le proprie competenze, contribuire alla crescita socio-economica e culturale della nostra Comunità.
Abbiamo constatato una sorta di apatia della nostra popolazione, soprattutto giovanile, nei riguardi della “cosa pubblica”, come se l’interesse e l’attenzione a far migliorare il nostro ‘paese, fosse riservata ai soli Consiglieri eletti.
Personalmente, ho cercato e cerco continuamente di darmi una spiegazione a tutto ciò e credo che lo sforzo mio e di tutta l’amministrazione debba essere rivolto a creare le condizioni per superare definitivamente vecchie concezioni politiche, che hanno certamente favorito il crearsi prima e lo stabilizzarsi poi, di questo modo di pensare.
L’opposizione ci accusa di premiare solo coloro i quali sono vicini e sostengono gli amministratori. Credo che la nostra politica, fino ad ora espressa, sia stata, pur nella ristrettezza economico-finanziaria dettata dai tempi, quella di dare pari opportunità e pari dignità a tutti, amici ed avversari politici.
Mi rendo conto che quando si incide in modo deciso e profondo su un substrato culturale consolidato, che porta ad atteggiamenti di privilegio verso alcuni e di svantaggio verso altri, si creano dei malumori iniziali che poi, con il tempo, si mitigano grazie alla presa di coscienza che quanto è stato realizzato è ispirato da sentimenti di giustizia e di pari opportunità, da offrire a tutti i rotondellesi. In quest’ottica di equità sono in atto profonde modifiche, anche sotto l’aspetto organizzativo ed amministrativo del personale dipendente del nostro Ente che spesso creano malumori, ma si impongono come necessarie.
Una importante opera che ci ha visto, ci vede e ci vedrà impegnati per il futuro, è il recupero dell’evasione dei tributi, che si è avuta negli anni precedenti. Questo, oltre che essere un preciso dovere di chi amministra, è il richiamo ad un dovere morale, in quanto ognuno è chiamato a contribuire nella giusta misura per i servizi che vengono offerti. E’ impensabile che nell’era attuale si creda ancora di ricorrere a stratagemmi e furberie che recano solo danni all’erario pubblico ed espongono, chi se ne rende protagonista, a responsabilità a volte anche penali.
A ciò si aggiunga che il comportamento evasivo, peggiora i conti pubblici e costringe chi amministra a chiedere aumenti di imposte e tariffe ai soliti cittadini onesti che già pagano. Ecco perché la lotta all’evasione deve essere capillare per poter arrivare all’obiettivo di pagare tutti per pagare di meno, per porre fine al fenomeno evasivo consistente nell’avere accatastato immobili con rendite nettamente inferiori al reale valore ed anche per poter accertare se tutti gli immobili ricadenti nel nostro territorio siano realmente accatastati e quindi soggetti all’ICI.
D’altro canto la revisione degli estimi e delle rendite catastali è stabilito nella nuova manovra finanziaria appena varata ed è compito dei Comuni.
Crediamo che questa necessaria opera sia di giovamento per il futuro circa un’eventuale diminuzione dell’ICI, nella convinzione che il superamento del malcostume del favoritismo personale per aggirare precisi obblighi e doveri passi attraverso una intesa opera culturale ed educativa.
In tema di sforzi compiuti da questa amministrazione atti al recupero delle potenzialità esistenti nel nostro territorio, si è avviato un discorso nuovo di sincera collaborazione con la pro loco, le associazioni culturali, imprenditoriali e commerciali presenti sul territorio. Ricorderete tutti eventi e manifestazioni organizzate sia dall’amministrazione comunale sia dalle associazioni che non vogliono essere solo una mera kermesse di gastronomia e divertimento, ma hanno lo scopo principale di dare messaggi positivi alla nostra comunità, agli ospiti, ai visitatori occasionali cosi da fare di Rotondella un modello. Per far ciò, tuttavia, occorre la partecipazione attiva di tutti e che termini il continuo piangersi addosso che da troppe parti si sente. Questo atteggiamento distruttivo non porta da nessuna parte ma contribuisce solamente ad accentuare l’anonimato sul cui baratro il paese è da molto tempo sospeso.
Sempre nell’ottica di un recupero urbanistico e culturale del territorio molti di voi sanno che stiamo portando avanti il progetto del contratto di quartiere, programmato da questa amministrazione, che una volta realizzato, certamente sarà un tassello fondamentale per costruire il futuro di Rotondella. Ma qui il sostegno del Governo centrale e della Regione Basilicata deve essere concreto.
A tal proposito vi informo che in un prossimo futuro ogni proprietario di immobile degradato riceverà un invito da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune a dover ripristinare il proprio immobile, al fine di ridare al nostro centro storico l’originario splendore.
Con non pochi sforzi, abbiamo affrontato e, per il momento, risolto il grave problema degli ex LSU sulla scorta di quanto propostoci dalla Regione; spero che ciò possa essere di incoraggiamento per meglio svolgere il proprio lavoro, sapendo che l’amministrazione è sempre stata e sarà a loro fianco per il miglioramento della loro condizione e per dare il proprio contributo ad una loro definitiva stabilizzazione, chiedendo in cambio solo onestà intellettuale ed impegno.
A tal proposito entro i primi mesi del 2008 dovrà essere gia in attività la tanto attesa azienda municipalizzata.
Siccome ci occupiamo dei problemi che riguarderanno tutti anche quando passeremo a miglior vita è stato avviato il bando di progettazione dell’allargamento del cimitero.
In questa prima metà di legislatura abbiamo realizzato un programma ampio di interventi nell’area sociale e culturale con finalità prevalenti di promozione e miglioramento della qualità della vita dei cittadini residenti e turisti.
Nell’ambito culturale è stata riaperta la biblioteca comunale, intitolata al prof. Mario Di Matteo, assegnandole un ruolo importante finalizzato a promuovere la conoscenza delle tradizioni e della cultura della nostra terra, nella convinzione che solo la passione e l’amore per il proprio territorio può salvarlo da un degrado culturale, sociale ed economico, che questa amministrazione non vuole e non può rassegnarsi ad accettare. Se in questa battaglia di passioni avremo al nostro fianco la comunità, opposizione compresa, otterremo dei risultati.
Se saremo da soli anche la speranza andrà perduta.
Vorrei a questo punto, e mi avvio alla conclusione, far conoscere brevemente gli obbiettivi su cui il mio assessorato dovrà spendersi:
1. Realizzare teatro comunale (cosi da valorizzare anche un vecchio palazzo) di 200 posti naturalmente chiuso;
2. Realizzare l’anfiteatro naturale;
3. Insieme alle scuole, alle associazioni ed alla biblioteca comunale realizzare laboratori musicali e teatrali;
4. Rendere il centro storico più appetibile ai flussi turistici;
5. Continuare con una più grossa campagna di promozione di tutto il nostro territorio attraverso la valorizzazione degli itinerari archeologici e ambientali, la rassegna rockondella, il premio rotunda maris, il recupero delle tradizioni e l’estate rotondellese.
6. attivazione Municipalizzata
Certamente, cari concittadini, non sta a me né all’amministrazione, giudicare se è stato fatto poco o tanto e se sono state realizzate in parte le linee programmatiche di mandato. Di un fatto posso essere testimone: il massimo impegno, mio personale, del sindaco e dell’amministrazione tutta, a partire dai dipendenti, affinché tutto ciò che è realizzabile, in termini di opere, di promozione e di miglioramento delle condizioni di vita, sia realizzato.
Saremo, inoltre, garanti della buona amministrazione, fungendo da volano, per il superamento di tutti gli ostacoli e gli steccati culturali che impediscono una vera riappacificazione e riconciliazione tra tutti i cittadini.
In questi due anni e mezzo abbiamo avuto tanti momenti belli ma anche dei momenti di dolore soprattutto quello della perdita di Carlo prima e Mario dopo ma non posso dimenticare quello personale di Gaetano “Ciccarelli”; attraverso il loro affetto, insegnamento ed attaccamento alle loro origini, alle loro speranze ed ai loro desideri cercherò con tutte le mie forze e con il vostro aiuto, di rendere il più vivibile possibile la nostra tanto cara amata Rotondella
La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento…
C. Bukowski
Ghandi diceva ai nostri figli possiamo donare una cosa vera “L’ENTUSIASMO”
Rotondella 17 febbraio 2007 Antonio PASTORE
NON CI PIACE
dal tafanus giornale on line
Tira una brutta aria: un’aria che non mi piace. Domani ci sarà Vicenza, città dove il Governo ha preso una decisione che non mi piace, perché detesto la guerra, le basi americane, il fatto che ogni militare americano in Italia sia “legibus solutus” a prescindere, anche per reati tipo il Cermis, Abu Omar, gli stupri di Pordenone.
Non mi piace il fatto che il Governo si appelli ad una specie di “pacta sunt serranda”, quando non rende noti quali siano questi patti, a che titolo, con quali obiettivi, quando, perché, con quale discussione parlamentare siano stati presi
patto informale Cipriaberlusc – Gerogedabliubush? Ci consentano,
Prodi, Amato e il resto della compagnia di giro: troppo poco, e decisamente insufficiente.
Non mi piace il fatto che un’indagine che va avanti da due anni abbia prodotto i primi arresti solo a pochi giorni da Vicenza. Non mi piace che, dopo aver straparlato di 100 kalashnikov, ci dobbiamo accontentare di un fucile mitragliatore kalashnikov con relativo caricatore; un mitra Uzi con caricatore; una pistola mitragliatrice Skorpion; una pistola Sig Sauer; una pistola colt calibro 38; un cannocchiale per fucile; due divise estive della Guardia di finanza; tre giubbotti antiproiettile; varie fondine; una parrucca; numeroso munizionamento di vario calibro in corso di repertazione, un caricatore per una pistola calibro 7.65 Cazzo!!! E una mazza da baseball, no?
Non mi piace che si stia straparlando di rinascita delle Brigate Rosse per quattro improbabili sfigati che non sono riusciti neanche a far scoppiare un bancomat, e che non sono riusciti neanche ad appiccare il fuoco a un portone di legno massiccio.. Non mi piace che questa fantozzata sia stata fatta passare per attentato incendiario.
Non mi piace che Amato e Rutelli stiano montando un clima di paura intorno a Vicenza, e che stiano straparlando di possibile saldatura fra centri sociali, BR, anti no-Tav, no-global mancano solo gli anarco-insurrezionalisti di Pisanu, e poi ci siamo tutti. Questo clima serve solo ad evocare Genova, e a tener lontani dalla manifestazione i vicentini, di destra e di sinistra, ed impedir loro di manifestare il loro dissenso dall’operazione raddoppio della base.
.
Non mi piace che Cicciobello Rutelli stia già anticipando risposte dure, alla Fini, Scajola Ascierto. Castelli. Non mi piace che Cicciotello il Cristiano ipotizzi questori dai nomi significativi (Manganelli, Catenacci) che tirano calci in faccia gente ferita, inerme, sanguinante. E non mi piace evocare i mattatoi della Scuola Diaz e di Bolzaneto.
Non mi piace che sia stato consentito al sindaco italoforzuto di Vicenza di far svolgere un democratico referendum consultivo fra i vicentini. Non pi piace che la sinistra non lo abbia organizzato lei, con le modalità delle primarie. E non mi piace che la sinistra non abbia pensato neanche di fare un sondaggio telefonico su un campione rappresentativo di vicentini, per farci sapere cosa ne pensano. Sarebbe costato quattro lire in croce.
Mi piace che i sottosegretari della sinistra radicale abbiano deciso di non marciare contro il governo Prodi, ma mi piacerebbe che Prodi ascoltasse Paolo Cento: se noi non marciamo contro il governo per disciplina di coalizione, la stessa disciplina di coalizione deve valere per Mastella e i PACS. O no?
Ho fatto un sogno: che la sinistra, anche quella radicale, contribuisca a trasformare l’incubo di Genova nella festa di Vicenza, per smentire le troppe Cassandre delle saldature, dal dottor Sottile in giù.
Io e tanti di noi abbiamo votato perché cambiassimo politica rispetto al Cipria, (berlusca)
non per proseguire con la stessa politica sotto altre bandiere.
IL TAFANO
Le chiediamo di riconsiderare il suo editto da Bucarest sull'allargamento della base americana a Vicenza; una decisione espressa senza tener conto delle diverse opinioni degli abitanti della città veneta e di tutta la zona coinvolta. L'aprire una base (la più importante d'Europa come Lei ha riconsciuto), a due chilometri da una città d'arte e cultura d'importanza mondiale, senza considerare l'impatto ambientale disastroso che provocherebbe, ci sembra a dir poco insensato. La preghiamo quindi di tornare sulle sue decisioni. Apra un vasto dibattito. Pronunci, a reti unificate le inedite parole: "HO SBAGLIATO! PARLIAMONE!" Sarebbe un gesto di grande civiltà MAI DIMOSTRATO da nessun governante al mondo. PER GOVERNARE NELL'INTERESSE DEI CITTADINI UN PAESE, SONO INDISPENSABILI UMILTA' E CORAGGIO. CI RIPENSI PRESIDENTE, INDICA UN REFERENDUM, NE HA LA POSSIBILITA'.CI SONO MOLTI DELUSI NEL NOSTRO PAESE DALLA SUA POLITICA... FORSE TORNEREBBERO A GUARDARLA CON SIMPATIA.
Le ricordiamo, signor Presidente, un passaggio del suo programma, in campagna elettorale: "... in questo quadro reputiamo necessario ad una redifinizione delle SERVITU' MILITARI che gravano sui nostri territori... che salvaguardi gli interessi della difesa nazionale e al tempo stesso quelli altrettanto legittimi delle popolazioni locali" (pg 111 del Programma de l'Unione).
Affinché questo sogno si possa verificare, occorre un'enorme mobilitazione e grande impegno da parte di moltissimi. Quindi proponiamo di inviare in numero spropositato di email o, chi non ne avesse la possibilità, cartoline postali, al Corriere della Sera cormil@rcs.it - Corriere della Sera - via Solferino, 28 - 20121 Milano) e alla Presidenza del Consiglio trasparenzanormativa@governo.it - Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370 00187 Roma). Ognuno può scrivere il messaggio che sente purché BREVE, ma per comodità del copia-incolla suggeriamo un testo: RIPENSACI PRODI! LIBERA VICENZA DALLA BASE AMERICANA DAL MOLIN. Vi invitiamo a privilegiare l'invio al Corriere che affogando in un mare di comunicazioni, sarà sollecitato a dare avviso ai suoi lettori della enorme (ci auguriamo!!) mobiliatazione dei cittadini. INOLTRE... vi preghiamo di diffondere questo comunicato su tutti i siti, blog, quotidiani online, mailing list ecc. e annunciare l'operazione "Prodi ripensaci" anche su giornali cartacei nello spazio lettere, o qualsiasi altro mezzo di informazione, bacheche, circoli, associazioni, università, scuole, fabbriche ecc. (non dimenticate di mettere dove volete, il nostro blog promotore della campagna) Certa della vostra mobilitazione vi invio un grazie con un abbraccio grande. Come ci si sente bene quando ci si mette in movimento!!!!
UN ABBRACCIO GRANDISSIMO
Franca Rame
"Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività 'resistere, resistere, resistere' come su una irrinunciabile linea del Piave."
Francesco Saverio Borrelli - 12 gennaio 2002
