sabato, 19 luglio 2008

PROGRAMMA_piccolo bozza



Rockondella 2008 (16-luglio 23 agosto) 



Rockondella è giunto al suo XXI appuntamento.



Volgendo lo sguardo indietro ci si rende conto della strada percorsa e delle sue difficoltà. Quello che interessa maggiormente, come sempre, è quella da fare.



La “strada”, con le suggestioni letterarie e musicali, è il tema centrale di questa edizione.






La manifestazione offrirà la possibilità di 13 incontri con artisti che condivideranno un tratto del viaggio e che con la loro musica cercheranno di lasciare un segno.



Lungo il percorso si avranno occasioni d’incontro con musicisti e generi diversi: dal rock e blues made in U.S.A.,(Kay Jacson Foster e, Joe D’urso) al sound inglese dei The Teachers (capitanati da Nicolò Bossini chitarrista di Ligabue) alle suggestioni degli OHM (cover Band dei mitici Pink Floyd e dei Travelin Band (cover Band dei Creedence); dalle esperienze più interessanti che offre il panorama musicale italiano, Graziano Romani (vincitore del premio Ciampi 2008). alla Tammurriata Rock di Enrico Capuano,) alle tendenze della musica d’autore, di Alberto Cantone che presenterà in anteprima il suo ultimo lavoro discografico “c’era un sogno nel cappello” ,ai suoni popolari di Cristina Vetrone (voce della nuova compagnia di canto popolare ) e Rocco Laguardia a quelli di Alberto Montalbetti cantastorie lombardo che presenterà il suo ultimo lavoro “cuore indigeno”






Come ogni percorso, anche questa edizione del Rockondella richiede il suo tempo.



Gli eventi sono racchiusi in circa quaranta giorni durante i quali la musica sarà protagonista trasmettendo emozioni a tutti quei viaggiatori che vorranno sostare prima di riprendere il cammino.



Quest’anno, come da tradizione, insieme alla musica, vi saranno iniziative socio culturali caratterizzanti dedicate al tema della legalità e dell’integrazione.



Sono temi di stretta attualità che, ad un’attenta analisi, scevra dalla spesso triste emotività del quotidiano, impongono una seria riflessione da parte di cittadini, istituzioni ed organismi intermedi senza pregiudizi e preconcetti.



Nel cammino, negli angoli delle strada, per coloro che ne hanno voglia, tempo e curiosità, vi sarà la possibilità di visitare mostre, gustare i prodotti ed assaporare ricette della nostra terra.



Si spera che questa edizione possa riaccendere il senso di appartenenza alla comunità, che negli ultimi tempi sembra sopito, e rappresentare un nuovo punto di partenza per l’avvenire.






“C'è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l'unica salvezza; c'è solo la voglia, il bisogno di uscire di esporsi nella strada, nella piazza. Perché il giudizio universale non passa per le case, in casa non si sentono le trombe, in casa ti allontani dalla vita, dalla lotta, dal dolore e dalle bombe”.



(Giorgio Gaber, La strada, da “Anche per oggi non si vola”, 1974).







Antonio Pastore



Assessore alla Cultura Rotondella






 

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venerdì, 18 aprile 2008




locandina 25 aprile 2008
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mercoledì, 28 novembre 2007

locandina 4 dicembre2007




lascia la tua proposta nei commenti




!!!!! firmata.!!!!!




le proposte anonime saranno immediatamente cestinate




se vuoi lasciare la tua proposta riservata scrivila  a:




ass.cultura@comune.rotondella.mt.it





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categoria:incontri dibattiti
domenica, 25 novembre 2007
Bolla+Mazzoletti+Candelieri

Sogin: c'è un nuovo piano della comunicazione


Il nuovo responsabile Mazzoletti

ha incontrato le associazioni ambientaliste


Sogin è cambiata. Da qualche settimana facce nuove sono salite ai vertici. L’intento è quello di dare una marcia in più all’attività di dismissione degli impianti nucleari. Senza commettere, naturalmente, gli errori del passato. Primo tra tutti la scarsa comunicazione con il territorio: una disattenzione che è costata sfiducia da parte di associazioni e enti (tra cui il comune di Rotondella), fino al culmine dell’episodio di contaminazione di una fossa radioattiva (circa un anno fa), quando gli allarmismi vinsero su ogni intento di chiarezza e una fase di controllo passò per “incidente radioattivo”.

Ma ora c’è la promessa di un nuovo corso. Un nuovo corso che ieri pomeriggio aveva il volto giovane di Gabriele Mazzoletti, nuovo Responsabile Comunicazione di Sogin Spa. E’ al lavoro da meno di un mese, ma si è già rimboccato le maniche. E’ stato lui a decidere di incontrare “informalmente” i rappresentanti delle associazioni ambientaliste del territorio. Al suo fianco c’erano Giuseppe Bolla (Capoprogetto Sogin per gli impianti di Trisaia, Casaccia e Saluggia) e Tommaso Candelieri (Responsabile dell’Area Disattivazione Trisaia). Sono intervenute attivamente, tra le associazioni invitate, soltanto la Ola Ambientalista e Scanziamo le Scorie.

Lo stesso Mazzoletti ha aperto l’incontro, promettendo presenza e comunicazione costante sul territorio. In particolare a Rotondella, dove, con cadenza semestrale, Sogin incontrerà la comunità in consiglio comunale. Sono quasi le stesse promesse che fece, nel settembre 2005, il suo predecessore Ugo Spezia. Quelle promesse non ebbero alcun seguito, ma Mazzoletti ha chiarito che con la nuova gestione le differenze si vedranno.

Poi sono intervenute le associazioni. Prima Scanziamo le Scorie, con Antonello Bonfantino. Toni cordiali e una richiesta chiara: regionalizzare la questione, senza relegarla a un ambito locale che le sta stretto. E poi una domanda: cose pensa Sogin delle barre di Elk River di proprietà Usa?

E’ una delle domande (come quella sul sito unico) a cui Sogin non può rispondere, perché si tratta di questioni che non competono a una società aziendale ma alla politica e alla diplomazia. E così la risposta, giustamente, è stata la stessa di due anni fa. “Stiamo predisponendo dei contenitori in sicurezza per il trasporto delle barre (cosiddetti cask). Ma a decidere dove e quando saranno trasferite non saremo certo noi”. Infine è intervenuto Felice Santarcangelo, rappresentante della Ola Ambientalista Lucana. Tanti i dubbi sollevati: dalla scarsa concretezza operativa di Sogin (“quattro anni senza fare nulla di concreto”); alla effettiva qualificazione del personale (“lavori delicati svolti da personale precario”); fino alla possibilità di una nuova ricerca sul nucleare, a cui si sarebbe ricondotta, di recente, anche l’attività dell’Enea.

I tre rappresentanti si sono alternati nelle risposte. Sulla concretezza operativa ha risposto Bolla: “Sogin ha lavorato tantissimo in questi quattro anni. I risultati non sono del tutto visibili perché abbiamo operato essenzialmente sul piano della progettazione e delle autorizzazioni, ma presto la Trisaia assumerà un volto diverso”.

Sul personale ha chiarito Mazzoletti: “Sogin ha tutto l’interesse a qualificare il suo personale” – ha spiegato – anche perché non possiamo permetterci di perdere competenze sul nucleare mentre gli altri paesi di danno da fare”.

Su un’ipotetica ricerca nucleare, da riproporre in collaborazione tra Enea e Sogin, ha tagliato corto Candelieri: “Tutto questo non è assolutamente previsto nel centro della Trisaia. Da noi non si lavora per il nucleare del futuro, ma solo per eliminare quello del passato”.

L’incontro si è concluso in una sala deserta, alla presenza di pochissimi rappresentanti. Ed è sorto un dubbio. Ora che Sogin si dice disposta a comunicare, ci sarà un reale interesse del territorio? In effetti, in un simile incontro con le associazioni, svoltosi due anni fa, c’era un clima ben diverso. Scanzano, in effetti, era molto più vicina! Forse il tempo porta via certe paure. E anche una certa unità. I rapporti tra le associazioni presenti, infatti, non sembravano dei migliori.


Pino Suriano - Il Quotidiano della Basilicata

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categoria:sogin
sabato, 10 novembre 2007
                                                            image002[1]


          COMUNE DI ROTONDELLA


            PROVINCIA DI MATERA    





    Prot. N.6811                            data 05 ottobre 2007





                      Al Presidente della Provincia di Matera

                                Via Ridola, 60                                                                                                

                             75100 Matera



          Ep.c. Alla Regione Basilicata
Dipartimento Presidenza della Giunta

                        Ufficio Programmazzione e 
Controllo di i gestione 

                            V.le della Regione Basilicata, 4

                                  
85100 Potenza

 





    Oggetto: Collegamento tra “Rotondella – S.S. 653 “Sinnica” .


                       Intervento inserito nel II Atto Integrativo


                    in materia di Viabilità                                                          




 





A seguito della riunione di Consiglio Comunale del giorno 29 settembre c.a., si è tenuta una discussione sullo stato di attuazione dell’intervento di ammodernamento della viabilità stradale esistente, ed in particolare del tratto di collegamento tra l’abitato di Rotondella e la S.S. 653 “Fondo Valle Sinnica”. L’Amministrazione comunale in tale consesso ha ribadito, ove mai ce ne fosse bisogno, la sua ferma volontà di privilegiare lo snellimento della viabilità stradale nel tratto stradale da Rotondella centro verso la Statale 106 Jonica e la SS 653 Sinnica, con un intervento di adeguamento planimetrico della sede carrabile e l’abolizione di alcune curve, o e allo stesso tempo, il ripristino della viabilità esistente, mantenendo l’attuale tracciato sulla “traversa Sinni”.


Detta linea d’indirizzo è stata già sostenuta da questa Amministrazione nelle varie conferenze di servizio che si sono tenute, non ultima quella del 27 Agosto 2007 c/o la sede della Provincia di Matera.  In tali sedi sono stati sollecitati gli enti preposti, ed in particolare la Regione Basilicata a prevedere in seno ai loro bilanci le somme occorrenti per garantire la completa realizzazione dell’opera, in particolare per quanto concerne l’ulteriore somma di € 1.100.000,00.


Tuttavia, questa Amministrazione è fortemente preoccupata in merito ai tempi con cui l’Amministrazione Provinciale di Matera si sta adoperando per la cantierizzazione dell’opera atteso che il tutto dovrà avvenire entro il termine del 31 dicembre c.a. pena la revoca del finanziamento da parte della Regione Basilicata.

 
Certi di un immediato riscontro e nello spirito di fattiva collaborazione tra Enti


si porgono Cordiali Saluti.

                 il SIndaco Vito Agresti



 


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categoria:viabilità
lunedì, 22 ottobre 2007
lapergola

Grande festa per il


"nonno di Rotondella"


tra targhe ricordo e poesie


ROTONDELLA – Non è stata una cerimonia o una manifestazione, è stata un vera festa di compleanno. E a questa festa c’erano davvero tutti: dai parenti, alle autorità, ai cittadini. Perché per un centenario una piccola comunità non può rimanere indifferente. Tanto più se quel centenario si chiama Antonio Lapergola.

Il “nonno”, infatti, non è mai stato un cittadino anonimo. Nato nel 1907, era già un maturo cinquantenne nel gennaio 1956. Fu in quei giorni che il suo nome si legò a un episodio destinato a permanere nella memoria collettiva.

Un gruppo di operai e famiglie povere organizzò una protesta pacifica contro le istituzioni, un corteo non armato che gridava “pane e lavoro”. Dopo pochi giorni molti di quei manifestanti furono arrestati, poi processati e assolti solo dopo numerosi peregrinazioni giudiziarie e molti giorni di ingiusta detenzione. Antonio Lapergola, operaio, era uno di loro. Anzi, forse era uno di quelli che più comprendevano la coscienza di classe insita in quel gesto.

Erano anni particolari, di lotte e contrapposizioni ideologiche. Anni in cui i manifestanti infreddoliti rifiutavano – come lui stesso ha raccontato - anche l’aiuto del parroco don Felice, pronto a offrire la Chiesa per farli riparare.

Sarà difficile offrire una valutazione obiettiva di quei fatti e delle effettive responsabilità, ma l’orgogliosa memoria con cui Lapergola esprime i ricordi colpisce ancora gli ascoltatori. E così è accaduto ieri, davanti ai microfoni delle emittenti locali.

Ma quella di ieri non è stata solamente la festa di un uomo dal colore politico. E’stata anzitutto la festa di un uomo. Celebrato per il suo passato, ma anche e soprattutto per il suo presente. Un presente che ieri aveva il volto di decine di giovani e meno giovani festanti, orgogliosi di colui che alla loro stirpe ha dato vita. Era la sua grande famiglia (9 figli, 20 nipoti e 20 pronipoti), composta anche da persone giunte da Milano, Piacenza e Torino.

Forse è questo popolo festante, ancor più delle sue battaglie, la cosa più grande che ha costruito. Anche perché quest’uomo, nei suoi cento anni, ha dovuto sopportare un’esperienza che è forse più dura del carcere: la morte della moglie e quella (recente) di un figlio. E’questa, in fondo, la sorte obbligata (bella e terribile allo stesso tempo) di chi ha la fortuna di vivere a lungo.

E’ forse per questo che ieri, più della gradita targa del sindaco e delle belle parole sul suo passato politico, deve averlo gratificato la poesia che i suoi figli gli hanno dedicato in pubblico, ricordando il suo regalo più grande: l’educazione. E questa passione educativa è emersa anche ieri, nei suoi racconti di vita, pronunciati con tono flebile ma con ragionamenti sempre sensati.


Anche il suo centesimo anno non è stato inutile.


Pino Suriano - da Il Quotidiano della Basilicata

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categoria:centenario
sabato, 13 ottobre 2007

Foto importate 00006

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mercoledì, 01 agosto 2007
locandina progamma rockondella 2007

ROCKONDELLA


20 anni di MUSICA, SOLIDARIETà ,CULTURA e Promozione del territorio


La rassegna s’ispira ai nuovi orizzonti della musica e della cultura in molte espressioni nelle quali si articola.


Con questa iniziativa si cerca di dare una risposta adeguata e nuova alla domanda culturale che, anche nelle zone del Sud d’Italia, viene dal mondo giovanile.


Rockondella ha una sua storia che dura da vent’anni. Dal sua inizio (1987), anno dopo anno (con qualche interruzione dovuto alla mancanza di fondi), un calendario sempre di prima qualità e di sicura originalità, ricco di suggestioni, di stimoli, di novità, ha contraddistinto tale iniziativa che, ai suoi inizi, era assolutamente unica nel panorama musicale e culturale del sud ; ha segnato, inoltre, il punto di riferimento per  altri eventi simili che oggi sono alla ribalta nel programma culturale della Regione Basilicata.


Rockondella si propone come finestra quanto più ampia possibile sulle innumerevoli direzioni in cui si muove la musica oggi: dalla ricerca dei suoni etnici, alle produzioni più sofisticate.


Ma non solo. Dibattiti su temi scottanti di stretta attualità, incontri, seminari con gli artisti, valorizzazione delle realtà locali, hanno rappresentato da sempre un quid pluris. Rockondella nel corso degli anni ha incontrato e interessato Comuni diversi, con un’offerta sempre originale e lontana dalle tradizionali forme “ingessate” della cultura istituzionalizzata, per una fruizione più consapevole ed una partecipazione più profonda.


Accanto alla musica, mai slegata da temi specificamente trattati all’interno della manifestazione, continuando un discorso iniziato 20 anni orsono, trovano  spazio altre attività che trattano temi di attualità, e valorizzano la cultura e l’ambiente del territorio e che riguardano altre forme di arte.


I dibattiti e gli incontri che quest’anno si terranno sono dedicati a temi della valorizzazione delle risorse presenti sul territorio e dell’ambiente.


Insieme alle associazioni Khorakanè , Arci La Tarantola, e pro loco ed alle aziende agricole ad agrituristiche operanti, sono in programma  escursioni presso gli scavi archeologici su Monte Coppola laddove autorevolissimi (Quilici) studiosi ritengono essere situata la mitica città di Lagaria fondata da Epeo, costruttore del cavallo di Troia, e dove sarebbero nascosti gli attrezzi utilizzati per la costruzione dell’ingegnoso inganno di Ulisse. È questa l’occasione per visitare panorami incantevoli, ammirare le bellezze naturalistiche che un bosco incontaminato offre, incontrare esperienze di vita -attraverso la visita a masserie e racconti delle persone che qui vivono e lavorano- lontanissime dalla contemporaneità. Un viaggio senza tempo. Si potranno riscoprire storie di briganti, vedere i volti scavati di persone abituate al duro lavoro (“Lavorare stanca”), toccare i sapori che solo la quotidiana dignità e maestria del duro lavoro riescono a produrre.


All’interno di Rockondella troverà quest’anno spazio anche il teatro.. Rockondella vuole offrire una platea più ampia a questa esperienza, con l’intento di coinvolgere gli istituti scolastici e le


compagnie teatrali del territorio  per allestire, gia da quest’anno , una intera manifestazione di teatro delle scuole,


Accanto a tali attività Rockondella ospiterà le associazioni, gli autori e gli editori di libri che nel corso di questi ultimi anni sono stati pubblicati. Grazie a contributi del LEADER+ nel territorio del GAL “Le Terre del Silenzio” si è assistito ad una produzione libraria senza precedenti per numero e qualità. Sarà una vetrina ed un’occasione di confronto tra fervide realtà culturali tese allo scambio di esperienze e conoscenze.


Anche il cinema avrà la sua parte. Dove proietteremo alcuni film girati interamente nel territorio di Basilicata ,La proiezioni di alcuni film del regista argentino Alejandro Agresti, di origini rotondellesi, continuerà un dialogo iniziato nel 2004 quando il maestro visitò Rotondella per visitare i luoghi in cui il nonno aveva vissuto, e che suscitò l’attenzione della stampa specialistica.


La musica, infine, merita un discorso più articolato. Rappresenta l’espressione artistica oggi più immediata, la sola che riesce a richiamare i giovani e che suscita maggiore interesse.


È da sempre il DNA del Rockondella..


Grazie a questa singolarità Rockondella ha valicato come evento i confini regionali, diventando manifestazione che ha richiamato negli anni ’80 artisti e spettatori provenienti da molte parti d’Italia. Ha rappresentato uno dei primi “grandi” eventi in Basilicata rappresentativo delle tendenze musicali più originali e meno commerciali che il  panorama musicale e culturale italiano ha offerto. Accanto alla canzone d’autore italiana ha trovato spazio l’esperienza blues , jazz, folk


accanto alle tendenze giovanili ha trovato spazio la musica etnica, la canzone dialettale che è sempre più ricerca. Tutto e sempre all’insegna dell’incontro e dello scambio di esperienze nelle forme agli antipodi, nella sostanza in continuo contatto e fusione. Vale ricordare come fin dagli inizi (1987), Rockondella ha voluto legare il proprio nome ad iniziative di solidarietà. Da qui un lungo sodalizio con Amnesty International, Emergency, Lega Ambiente, Arci , wwf e Libera.


La consapevolezza di rivolgersi ad un pubblico di giovani, poi, è alla base della scelta dell’ingresso gratuito: la musica, proprio perché è una forma di comunicazione universale, deve essere un bene accessibile a tutti.


In tale contesto Rockondella tende ad essere sempre più un contenitore di esperienze culturali ed artistiche al cui centro vi è l’incontro e lo scambio tra culture ed esperienze diverse che incontrandosi e scontrandosi creano, in un continuo divenire, un unicum che da sempre caratterizza la storia e la civiltà dell’Europa.


Al centro dell’intero evento Rockondella ruota il rapporto cultura-territorio.


Manifestazioni, seminari, mostre, convegni e dibattiti sono legati indissolubilmente da questo binomio. Non vi è cultura senza territorio, non vi è territorio senza cultura. Rockondella prima di rappresentare un’attrazione turistica è un’esperienza, un incontro tra persone.


È questa l’anima più profonda di questo lembo di terra strappato a tre regioni e circondato da due mari.


All’interno dell’evento troveranno spazio stand gastronomici e di prodotti tipici che caratterizzano il nostro territorio, nella consapevolezza che la gastronomia è cultura  siano punti primari per la conoscenza e la promozione del territorio.


Scopo dell’iniziativa è la creazione di sinergie culturali ed artistiche capaci di valorizzare il territorio nel suo complesso, creando, per le modalità di realizzazione, anche un’attrattiva turistica travalicante i confini della regione con positive ricadute in termini di occupazione e sviluppo.


Le passate esperienze di Rockondella agitano buoni presagi in questa ottica.


Un ultimo cenno alla comunicazione. Rockondella è uno dei pochi eventi in Basilicata ad avere un proprio logo che da 20 anni è pubblicizzato.


La sua esistenza è carattere distintivo avente un’efficacia comunicativa di valore assoluto.


Buon viaggio


 


                                                                          Antonio Pastore


Assessore Cultura –Turismo e spettacoli  ROTONDELLA


per info: 3388149361

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categoria:presentazione 2007
mercoledì, 01 agosto 2007
LITTLETAVERweb[1]

LITTLE TAVER & his Crazy Alligators



11 Agosto


Giù il cappello per l'unico, inimitabile ed originale rocker emilano: ladies &  gentlemen, from Correggio,


 Mr. LITTLE TAVER, il più improbabile e (mal) riuscito incrocio tra ELVIS, BUSCAGLIONE, JOHN BELUSHI e LITTLE TONY mai apparso sul pianeta terra !!!!


Uomo dalle mille risorse, in oltre quindici anni di (dis)onorata carriera il nostro mette a ferro e fuoco mezza penisola diventando un vero e proprio mito vivente, soprattutto nella nativa Emilia, dove viene notato ed adottato da un certo.. LUCIANO LIGABUE che gli cuce addosso il ruolo di KINGO nel suo Film "RADIOFRECCIA" (dove TAVER non fa altro che interpretare.. SE STESSO!!!!) e gli fa presentare i suoi concerti più importanti come quelli storici del "Fuori come va" tour:i due Show a San Siro di Milano, quello all' Olimpico di Roma e quello del Franchi di Firenze trasformandolo in un vero e proprio personaggio universalmente riconosciuto !!!


Non contento di avere letteralmente conquistato l'oceanico popolo del Liga.., sua maestà TAVER si concede innumerevoli comparsate televisive, triangolando allegramente tra MTV (Say What con Marco Maccarini), TMC2 (Help e Roxy Bar con Red Ronny), RAI 2 (Supergiovane), Canale 5 (Link) e, naturalmente, TELEREGGIO dove in compagnia di MARCO LIGABUE (degno fratello del Luciano di cui sopra) conduce la trasmissione-Cult "UNA CAPRA IN AFFFITTO"


Ha inoltre presentato 3 grossi eventi per il portale ROSSO ALICE come il concerto del Liga al Palamalaguti di Bologna del 2002,il FLIPPAUT, insieme a Elena Di Cioccio(All Music,Iene),di Bologna nel 2004 e lo storico concerto del Liga al Campovolo di Reggio Emilia.....


Ma qual'è la vera realizzazione di un rocker purosangue se non quella di capeggiare una vera rock'n'roll band? Nei primi anni novanta,quel vero Rocker di cui stiamo narrando le eroiche gesta, fonda LITTLE TAVER & HIS CRAZY ALLIGATORS, inverosimile accolita di folli patentati (tra cui lo stesso MARCO LIGABUE!) che accompagneranno il sommo in lungo ed in largo per lo stivale, calcando i palchi dei principali locali e festival con il proprio esilarante ed irresistibile Live Show dove tonnellate di (auto) IRONIA e quintali di travolgente 50s ROCK'N'ROLL vengono sapientemente dosati al fine di ottenere una ricetta a dir poco esplosiva, in grado di accontentare ogni palato, in un tripudio di gag, travestimenti, scenette, personaggi (come l'immancabile maggiordomo di TAVER, TRIXI) situazioni comiche e, naturalmente, ottima musica.


Imperdibili anche i cortometraggi realizzati dallo stesso TAVER per una serie di parodie di pubblicità e film, proiettate durante il concerto e dall'effetto devastante.


Tra le partecipazioni celebri di LITTLE TAVER & HIS CRAZY ALLIGATORS non si possono non ricordare almeno il Capodanno 1996 in Piazza Grande a Modena con PAOLO ROSSI e ALDO, GIOVANNI E GIACOMO, il Capodanno 1997 con LIGABUE a Modena e quello del 1999 con LIGABUE ed ALEX BRITTI a Roma.


 


Il fascino del "Vero Rocker"non tradisce e nella primavera 2006 LITTLE TAVER seduce e conquista la prorompente PLATINETTE, con la quale incide una memorabile versione di "Una Fetta di Limone" disintegrando letteralmente quella precedentemente incisa dalla coppia JANNACCI-GABER che i due giganti del Rock schiacciano con la propria pesante"personalità", sfornado una delle HIT più gettonate e richieste dalle principali Radio Rock Oriented e su RADIO DEE-JAY diventando un piccolo grande tormentone della stagione estiva ed anticipando l'uscita del nuovo album "Almeno l'italiano sallo"


 


Sempre dall'estate 2006 è l'inserimento in formazione di una sezione fiati che trasforma la band in una vera e propria orchestra, dando spessore e nuove sfumature al sound degli ALLIGATORS che spazia dal ROCK'N'ROLL al ROCKABILLY, dal SURF allo SWING al JUMP'N'JIVE al RHYTHM'N'BLUES al SOUL, rileggendo con arrangiamenti inediti l'ormai consolidato repertorio, da sempre in bilico tra numeri originali e gustose riletture di classici e minori del glorioso ROCK'N'ROLL "made in Italy"(CELENTANO, GHIGO, BUSCAGLIONE, CAROSONE, LITTLE TONY..).


Nuovo Album "Almeno l'Italiano sallo" in uscita a sei anni di distanza dal precedente best seller "Vengo io?"licenziato nel Giugno del 2000.


SERVE AGGIUNGERE ALTRO !?! ROCK, ROCK MR. TAVER ROCK !!!!!!!

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categoria:litle taver
mercoledì, 01 agosto 2007
joe galulloJoe Galullo and the Blues Messengers www.joegalullo.com.



                     14 agosto ore 22.00 




Ritorna al Rockondella 20 anni dopo il Padre e pioniere del blues italiano,joe gaslullo  inizia nel 1964 a quattordici anni suonando Guitar Boogie di Arthur Smith. Ha girato il mondo incrociando la sua chitarra con i più grandi, da Albert Collins a Buddy Guy.




Porta nel cuore e nel dna il soul Ray Charles e il rock and roll di Little Richard, il jazz di Django Reinhardt e il rock di Jimi Hendrix.




Una vita, la sua, vissuta per strada, di musica, una storia da bluesman.




E una voce e una chitarra che lasciano il segno, a raccontarla ogni volta.




È nato a Milano nel 1950. Da una vecchia chitarra impolverata trovata nel solaio di casa nasceva la passione che diventerà motivo conduttore di tutta la sua vita. A tredici anni suonava Guitar Boogie di Arthur Smith e nel 1964, è entrato nel suo primo gruppo, i Moods, che suonavano brani di Little Richard, RayCharles e The Yardbirds. I Moods si sono esibiti nei locali più famosi in Lombardia come il Tricheco (MI) e Le Rotonde Di Garlasco (PV), dividendo il palco con i Bisonti, i Gleeman ed i New Dada, che rappresentavano il movimento beat del momento. Joe si è avvicinato anche al jazz, inseguendo l'altra grande passione musicale, Django Reinhardt. Dopo l’esperienza con i Moods, Joe ha costituito gli Atomic Head, un gruppo rock-blues dal suono grintoso che interpretava brani dei Cream, di JimiHendrix e brani scritti dallo stesso Joe. Gli Atomic Head, subito dopo il sessantotto, hanno suonato nei festival alternativi promossi da Re Nudo,Stampa Alternativa ed altri.Dal 1971 fino al 1980, Joe ha girato l’Europa, fermandosi a lungo ad Amsterdam ed a Londra, dove suonava nelle strade e nei metrò. Si è poi trasferito a Bologna dove, seguendo percorsi separati, lui ed Andy J. Forest hanno rappresentato per circa un decennio il movimento blues locale.Nel 1981 ha conosciuto Ermanno Costa ed è nata una collaborazione sfociatanella produzione del suo primo disco realizzato con The Blues Messengers:Oit’s My Life’(1986 ­ Coast To Coast). E’ iniziato così un periodo di concerti che lo hanno portato sui migliori palchi italiani: Pistoia BluesFestival, Porretta Soul Festival, Bologna Blues Festival, Rockondella, ed altri, riscuotendo ampio consenso. Da ricordare anche la tournèe con Jorma Kaukonen. Sul finire degli anni ottanta ha aperto una parentesi rockabilly, fondando i Jack Daniels' Lovers, che abbandonava presto per dedicarsi assieme a TheBlues Messengers alla realizzazione del secondo disco, 'Blues Without Fronteers' (1990 - Green Line). Nel 1998 è uscito il cd 'Melody In TheBlues', per l'etichetta Blue Melody da lui stesso fondata, dove il blues si incontra con la musica classica rappresentata dalla moglie Paulina Golas al violino. Nel 2003 esce 'The Blues Is Back', ancora per BlueMelody, pieno di blues ma anche di tutte le altre influenze musicali di Joe e che rappresenta, dopo anni non proprio facili, un vero ritorno. Joe riappare quindi nell’estate2004 sul palco del Pistoia Blues festival, a distanza di vent¹anni dalla prima esibizione, e torna a calcare i palchi dei più importanti festival e club italiani. Marchio di fabbrica del cd sono, inevitabilmente,l'inconfondibile chitarra  e la voce, assolutamente 'nera', di Joe Galulloma anche il sound dell¹affiatatissimo trio che lo affianca, interamente marchigiano e composto da Marco Bellardinelli al basso, Alessio Raffaelli alpiano e Piero Trotta alla batteria.




DISCOGRAFIA 1986 - Joe Galullo and The Blues Messengers. OIt¹s My Life¹ - Coast To Coast 1990 - Joe Galullo and The Blues Messengers . 'Blues Without Fronteers' -Green Line ­  U.S.A1998 - Joe Galullo -'Melody In The Blues' - BlueMelody2003 - AA.VV. OMaxwell Street¹ - Blooze People 2003 ­ AA.VV. Sounds Good! ­ Crotalo Records2004 ­ Joe Galullo & The Blues Messengers ­ The Blues Is Back! - BlueMelody




La band




ALESSIO RAFFAELLI - piano, organo




A sedici anni abbandona Beethoven per i Fuzztones e il pianoforte classico per un organo Vox. Qualche anno dopo compra un disco di Champion Jack Dupree, si rimette al piano e non smette più di cercare dischi di blues. L'incontro successivo e decisivo, nel segno del blues, è quello con Joe galullo, alla ricerca di un pianista con quelle caratteristiche lì, il tocco percussivo e il fraseggio ostinato. Si conoscono in occasione di una jam session nel 2002 e sono insieme da allora.




 PIERO TROTTA - batteria, voce




E' batterista figlio di batterista e fa musica da sempre. Ha vissuto e suonato a lungo in Danimarca, imparando anche la lingua e pagando regolarmente le tasse. Ha conosciuto Joe al suo rientro in Italia, ad Ancona, prestandogli occasionalmente servizio. Tira magistralmente lo shuffle ed è prezioso corista, qualità che gli valgono da cinque anni il posto di titolare insostituibile nei Blues Messengers e che ne compensano il difetto peggiore, la pignoleria.




MARCO BELLARDINELLI - basso, voce




Nasce chitarrista, musicalmente parlando. Suona qualunque strumento a corde, ama soffiare nell'armonica e si è comprato di recente un vecchio piano verticale. Joe gli ha chiesto di mettersi al basso e non ha potuto rifiutare. E' anche ottimo cantante e corista. Adora Rick danko e Richard Manuel, ma anche Levon Helm, Robbie Robertson e Garth Hudson. ha conosciuto Joe facendolo esibire nel leggendario locale che gestiva ad Ancona negli anni novanta, La Voce Della Luna. E' il collante delle diverse anime del gruppo.

postato da: scanna alle ore 19:47 | Permalink | commenti
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